Calendario

Da Marcus Prometheus – a cura di carolusristori:

21 Dicembre
Per il calendario civile, la data del “solstizio di inverno” viene fatta cadere convenzionalmente sempre il 21/12 ovvero questa data e’ assunta a tavolino come il giorno convenzionalmente piu’ corto nel nostro emisfero settentrionale, e che segna inoltrendo l’inizio dell’ inverno (http://www.astrofilitrentini.it/mat/astroita/astronom.html). In realta’ questa assunzione approssima grossolanamente: I due solstizi annuali (d’inverno e d’estate) avvengono quando il sole passa nel punto di intersezione tra l’equatore celeste e l’ eclittica (il cerchio massimo sulla sfera celeste che corrisponde al percorso apparente del Sole durante l’anno o anche il piano intorno al sole percorso dai pianeti). L’eclittica viene a trovarsi alla sua minima declinazione. In altre parole: nel giorno del “solstizio d’inverno”, il Sole sorge nel punto più meridionale dell’orizzonte Est della Terra, culmina a mezzogiorno alla sua altezza minima (a quell’ora, cioè, è allo Zenit del tropico del Capricorno) e manifesta la sua durata minima di luce (all’incirca, 8 ore e 50/55 minuti). A partire da quel momento, la luce cessa di diminuire. e ricomincia ad aumentare la luminosità delle nostre giornate. Ma il periodo di tempo che intercorre tra un solstizio d’inverno e il solstizio d’inverno successivo non e’ di 365 gg esatti. Invece e’ un po’ piu’ lungo ed e’ detto ANNO TROPICO MEDIO (che in realta’ si misura da un equinozio di primavera ~ 21/3 all’equinozio di primavera successivo).
Dato che nel nostro calendario civile l’anno per comodita’ deve essere costituito da un numero intero di giorni. (niente decimali!) ci siamo dovuti inventare lo stratagemma dell’anno bisestile per recuperare periodicamente (ogni 4 anni) lo scarto in difetto che l’anno civile si trova ad avere rispetto all’ anno all’anno tropico percio’ gli equinozi e i solstizi tra cui quello invernale cadono con uno scarto di circa + o – 2 gg dal 21, il giorno ufficiale definito dal calendario civile. Il giorno piu’ corto nel 2003 (solstizio d’inverno astronomico) e’ stato il 22 dicembre (verso le 8- 9 di mattina a Roma, mentre nel 2002 cadeva circa sei ore prima). Al mezzogiorno oggi e per qualche giorno prima e dopo il sole sta apparentemente sospeso nello stesso punto della volta celeste, senza variazioni di posizione, da cui l’etimologia latina di solstizio: “ sole che sta (fermo)”. La parola latina solstitium si trova nel “De agricultura” di M.Porcio Catone (III/-II sec. a.e.v.) eppoi in “De arboribus” ed in “De rustica” di L. Iunio Moderato Columella, agronomo (I sec. e.v.). Al solstizio il punto è anche il più basso sull’orizzonte (il più alto è verso il 21/6).
La scoperta di queste correlazioni e della regolare ricorrenza del fenomeno è antichissima ed alla base delle celebrazioni del ritorno della luce comuni a quasi tutta l’umanità almeno dal neolitico ad oggi. Tale scoperta basilare per creare un calendario solare (necessario all’agricoltura, per le date delle semine) prima ancora fu importantissima per toglier la paura di una mancanza di ritorno della Primavera, e da cio’ anche il desiderio di celebrare questa ricorrenza, comune a quasi tutta l’umanita’ dell’emisfero settentrionale, a cominciare dagli indoeuropei. Si pensa che gia’ la celebrassero i nostri antenati presso le costruzioni megalitiche di Stonehenge in Inghilterra, di Newgrange, Knowth e Dowth, in Irlanda; o attorno alle incisioni rupestri di Bohuslan, in Iran, e della Val Camonica, in Italia. Il Solstizio, ispirò il “frammento 66” dell’opera di Eraclito di Efeso (-560/-480) e fu cantato da Omero (Odissea 133, 137) e da Virgilio (VI° libro dell’Eneide). I Gallo-Celti lo denominarono “Alban Arthuan” (“rinascita del dio Sole”); i Germani, “Yulè” (la “ruota dell’anno”); gli Scandinavi “Jul” (“ruota solare”); i Finnici “July” (“tempesta di neve”); i Lapponi “Juvla” ed i Russi “Karatciun” (il “giorno più corto”). E fu scelto da decine di tradizioni religiose per fare nascere le loro divinita’ solari. Tuttavia la festa grande del solstizio è quasi sempre stata celebrato alcuni giorni dopo. Inizialmente succedeva per la difficoltà degli antichi di definire precisamente quando il giorno tornava ad allungarsi (ovvero il sole a tornare ad un azimuth più alto – il sole sta in solstizio apparente vari giorni ). Discrepanza notevole dava specialmente il calendario pre-Giuliano, quello di Numa Pompilio. In seguito la discrepanza fra solstizio astronomico e festa grande del Solstizio fu mantenuta perché era diventata ormai tradizionale la data del 25 Dicembre come giorno di rinascita del sole (Dies Martis novi) e di varie divinità solari. Il giorno più corto dell’anno veniva chiamato anche BRUMALIA.
21 Dicembre
Festa detta DIVALIA o Diualia, sacra ad una dea agraria molto arcaica e dimenticata, numen del silenzio e, del raccoglimento, Dia o Diua o Diva Angerona, raffigurata con un dito sopra la bocca (a indicare silenzio). Questo Numen facilitava l’ attraversamento o il superamento degli “stretti passaggi”, come quello che compie il Sole nel giorno più corto e nella notte più lunga dell’anno, il 21/22 Dicembre. Di Angerona si sa quasi niente a parte che era venerata oggi dal “collegio” dei 12 “fratelli Arvali” (etimo da arvum aratura) sull’altare del sacello della dea Volusia o Volupia sul Palatino. Questa Volupia, era un’altra dea arcaica senza miti propri, semplice personificazione dell’ ideale della voluttà (stesso etimo) ovvero dei piaceri naturali dell’amore dei sensi. Dopo l’introduzione, sotto l’ Imperatore Aureliano, del culto del dio indo-iraniano Mithra nelle tradizioni religiose romane e l’edificazione del suo tempio nel campus Agrippae, l’attuale piazza San Silverstro a Roma) la festa di oggi assumerà il nome di Dies Natalis Solis Invicti, inclusa nel ciclo di festività dei Saturnalia (festività che – a partire dal – 217 e dopo le successive riforme introdotte da Cesare e da Caligola – si prolungavano dal 17 al 25 Dicembre e finivano con le Larentalia o festa dei Lari, le divinità tutelari incaricate di proteggere i raccolti, le strade, le città, la famiglia, ecc.)
21 Dicembre
In Grecia antica erano onorati in questo giorno il Natale di Ercole e quello di Demetra (la latina Cerere dea delle messi, della terra, dell’agricoltura). I Romani invece celebravano il Natale di Ercole il 1/2.
21 – 22 Dicembre
I seguaci della Stregheria o Wicca ( o Neopagani, o Celti, o Druidi o Streghe ecc.) celebrano annualmente 8 feste dette Sabba. L’ultimo dell’anno è detto Sabba del Solstizio d’Inverno o Yule Alcuni gruppi lo celebrano nella data convenzionale oggi, altri nella data astronomicamente piu’ esatta.
20 Dicembre 1632
A morte per apostasia Nicolas Antoine, prete cattolico è giustiziato per essersi convertito al giudaismo.
Quattro secoli fa in Europa usava così. Nella maggior parte del mondo islamico, incluso l’Egitto (eccezioni Turchia e Tunisia), a norma della Sharia, la legge islamica la pena di morte per le conversioni ad altra religione è legge ancora oggi in uso.
20 Dicembre 1648
La Chiesa Cattolica sempre in lotta contro ogni liberta’ pubblicò la bolla “Zelo domus Dei”, che condannava la seppur parziale abolizione del principio “Cuius Rex Eius Religio”, cioè l’aumento della libertà di religione. Infatti nella pace di Vestfalia (24 Ottobre 1648) che pose fine alla Guerra dei Trent’Anni, (ultima e più grave delle guerre di religione che insanguinarono l’Europa del ‘500 e del ‘600) per la prima volta, era abolito il principio secondo il quale i cittadini dovevano aderire alla fede professata dal loro re (anche se l’obbligo rimaneva in vigore per i sudditi diretti degli Asburgo).
11 Dicembre 384
Muore Damaso I papa (dal 1/10/366). Di origine ispanica, ottenne il seggio papale con il terrore e la corruzione strappandolo al diacono Ursino, eletto papa alla fine delle celebrazioni funebri di papa Liberio il 24/9/366. Damaso assoldò allora una truppa di carrettieri, becchini e circensi armati che assaltarono per tre giorni la Basilica Giulia eppoi S. Maria Maggiore sull’Esquilino, uccidendo 137 persone (ma gli Ursiniani dissero 160) e facendo centinaia di feriti. Ovviamente il papa assassino è stato fatto Santo. La chiesa lo celebra oggi. Damaso ottenne dall’imperatore Teodosio gli “editti di sangue” con cui si dava la caccia a quei cristiani invisi al papa, non solo eretici ma semplici dissidenti o rivali.. Lotte con gli Ursiniani (non eretici) oltre a persecuzioni di altri cristiani accusati d’eresia continuarono per tutto il pontificato dell’assassino Damaso che aveva partecipato già alle guerre per il potere religioso a Roma sotto papa Feliciano per un totale di 5 guerre civili, ovviamente con numerosi tradimenti e cambiamenti di campo.
Damaso fu creduto il primo autore del Liber Pontificalis. Questo Libro dei Pontefici, che nel medioevo possedette un grande prestigio, era l’elenco dei primi vescovi di Roma, a cominciare da Pietro. In realtà è un falso della vasta serie delle spudorate “falsificazioni Simmachiane” dell’inizio del sesto secolo (quando papa Simmaco per evitare di essere processato fece produrre una incredibile mole di documenti tutti inventati di sana pianta: carteggi interi, atti (apparentemente del 303) di un Sinodo inventato, mai tenutosi, atti di processi inventati anche essi, il tutto per creare precedenti fasulli alla sua pretesa di non poter esser giudicato da nessuno al mondo, neppure da un concilio). Il Liber pontificalis dichiara Santi tutti i papi fino al 352 e martiri la maggior parte di quelli fino al 314, con la formula standard “hoc martyrio coronatur”, ovviamente senza altri riscontri. Ma il primo vescovo di Roma che ebbe a patire qualcosa è San Fabiano, ventesimo “papa” in elenco (236-250) che però fu solo imprigionato per un periodo, non giustiziato! Ma per la chiesa sui primi 17 vescovi di Roma ci sono ben 11 martiri, tutti creati in quel falso Simmachiano Liber Pontificalis del sesto secolo. Falsa è addirittura l’esistenza di alcuni di tali vescovi (così come è assolutamente indimostrato ed altamente improbabile che S. Pietro che predicava solo fra gli ebrei circoncisi e per questo era in contrasto con Paolo sia mai arrivato a Roma, od abbia mai pensato di andarci).
Il Liber Pontificalis si apre con una corrispondenza fra Damaso e Girolamo, ovviamente falsa. Sotto Damaso un Sinodo romano parla per la prima volta di primato della chiesa di Roma. (In precedenza da Roma si era tentato di parlare di Primato di Pietro), ma all’epoca Damaso non rivendicava nessuna autorità sui concili, non vedeva accettate le sue pretese in Oriente, aveva una dubbia autorità solo sui vescovi metropolitani d’Occidente, sebbene sempre inferiore all’influenza di Ambrogio da Milano. Per esempio la sciagurata rimozione della statua della Vittoria dal Senato di Roma fu ottenuta nel 382 dall’intollerante vescovo di Milano, Ambrogio, non dal papa di Roma.
9 Dicembre 1905
Laicità in Francia: approvata la legge che proclama la «la separazione tra la Chiesa e lo Stato». La legge garantisce libertà di coscienza, ma taglia ai gruppi religiosi qualsiasi sostegno economico dal governo nazionale:. le chiese cattoliche sono di proprietà statale e concesse gratuitamente in uso; è abolito il concordato che Napoleone I nel 1801 aveva firmato con la Chiesa cattolica. Questo trionfo dello spirito laico era stato preparato dalla politica di Jules Ferry contro il clericalismo, segnata anche dall’Affare Dreyfus. La legge era stata preceduta da una serie di misure secolarizzanti: soppressione del riposo domenicale obbligatorio (1879), abolizione dell’insegnamento religioso nelle scuole elementari dello Stato (1880), apertura dei cimiteri ai cittadini di tutte le confessioni (1881), estensione e gratuità della scolarizzazione (1881), divorzio (1884). Gli emblemi religiosi nelle scuole pubbliche (crocifisso per tutti, effige della Vergine per le bambine) erano stati tolti nella maggior parte dei dipartimenti francesi molto prima del 1905. La legge era stata proposta l’8/11/1904 da Emile Combs.
9 Dicembre 1589
Vittorio, conte di Saluzzo, fu “giustiziato” per eresia sotto Papa Sisto V. Da allora i papi si sono vergognati di lui e non c’è mai stato chi ha osato chiamarsi Sisto sesto:-)))))
8 Dicembre 1864
Pio IX rapitore di bambini ebrei, impiccatore assassino di numerosi patrioti ed acerrimo nemico dell’Unità italiana pubblica l’enciclica “Quanta cura” con annesso il “Syllabus Errororum”. Il Sillabo, ovvero compendio o riassunto degli errori (con cui si condannano gli “errori moderni” ). Si tratta di ben 80 proposizioni (divise in 10 rubriche) relative a : Razionalismo, Liberalesimo, Democrazia, Indifferenza religiosa, Panteismo, Naturalismo, Massoneria, Socialismo, Comunismo, Massoneria, ma anche matrimonio Civile, teoria che la Chiesa non debba avere uno stato e che il papa possa venire “a composizione” col progresso il liberalesimo e la moderna civilta’. Tutte idee condannate in blocco ed alla pari come distruttrici della giustizia e della ragione! E non fu un colpo di testa, bensì il frutto di lavoro di 3 anni di una commissione di cardinali e teologi che ascolto’ anche 225 vescovi!
Il Governo italiano rispose con leggi sulla soppressione di alcuni ordini religiosi ed incameramento dei beni relativi, eliminazione della giurisdizione ecclesiastica sui cimiteri, servizio di leva anche per i seminaristi, obbligatorieta’ del matrimonio civile accanto, per chi lo volesse a quello religioso.
Pio IX convoco’ per 5 anni dopo, l’8/12/1869 il Concilio Vaticano I perche’ promulgasse un nuovo dogma sulla infallibilita’ papale in materia di fede e morale. Il 18/7/1870 l’infallibilita’ fu decretata ed oggi e’ uno degli ostacoli principali alla riunificazione ecumenica dei cristiani.
8 Dicembre 1854
Pio IX definì il dogma della Immacolata Concezione. Nella sua lettera apostolica “Ineffabilis Deus” asserì che per singolare privilegio e grazia, Maria era stata liberata dal peccato originale “nell’istante della sua concezione” (Dunque l’immacolata concezione che oggi festeggiano i cattolici è il concepimento di Maria stessa e NON il concepimento di Gesù nel ventre di Maria come la maggioranza fraintende. Il concepimento di Gesù è celebrato invece nella festa dell’Annunciazione).
8 Dicembre
Tiberinalia, cioe’ giorno di Tiberino dio del fiumeTevere e di Gaia dea della Terra conosciuta anche come Tiberinalia.
Oggi continuavano e si concludevano anche le Faunalia, feste di Fauno.
Per i greci era il giorno di Astrea figlia di Zeus e di Themis dea della giustizia e dell’alba.
Per gli egizi era la festa di Neith dea bella e fiera che i greci facevano corrispondere alla loro Pallade Athena ed i Romani a Minerva. Neith aveva il suo tempio a Sais sul Nilo. Le vergini sacerdotesse di Neith ogni anni si disputavano con le armi in combattimento la carica di sacerdotessa suprema. La tradizione attribuiva la fondazione di Sais ai greci, addirittura prima del diluvio universale.
(Ndr) Da notare che, come per altre festività Cristiane come il Natale, la Pasqua, ecc., anche per la festa dell’Immacolata Concezione, si sceglie lo stesso giorno di festività pagane simili….
19 Novembre 1574:
A Roma Alessandro da Bassano (della Repubblica di Venezia), eretico pertinace che mai volle pentirsi delle sue idee, nonostante le torture inflittegli, fu arso vivo in Ponte.
8 novembre 392 era volgare.
A Costantinopoli l’imperatore Teodosio (detto dai cristiani “Il Grande”), sempre aizzato dall’intollerante Sant’Ambrogio da Milano, emana il suo quarto e più grave editto persecutorio delle antiche tradizioni di libertà religiosa: è pena di morte generalizzata per chiunque accenni appena a ricordarsi della religione dei padri. Secondo il libro “Teodosio – L’ultima sfida”, degli storici S. Williams e G. Friell, “l’editto era caratterizzato da una intransigenza così assoluta nei confronti delle tradizioni locali da poterla paragonare a quella di un regime dittatoriale ateo che criminalizzasse le uova di Pasqua, i rametti d’ulivo, i biglietti natalizi, le zucche di Halloween e persino alcune abitudini universali, come quella dei brindisi”. L’editto prevedeva: la pena di morte per chi effettuava sacrifici e pratiche divinatorie – Ordinava inoltre la confisca delle abitazioni dove si svolgevano i riti – Imponeva multe pesantissime per i decurioni (funzionari locali) che non applicassero fedelmente la legge persecutoria. Era proibito proprio tutto: libagioni, altari, offerte votive, torce, corone e ghirlande, fasce sugli alberi, divinità domestiche del focolare ecc. Dal 389 era stato abolito l’antico calendario. Nel 394 furono abolite anche le olimpiadi e nel 399 il pio San Girolamo ottenne anche la distruzione generalizzata degli antichi templi. E fu un genocidio culturale di dimensioni mai viste.Il cristianesimo resterà religione di stato in Italia per sedici lunghi secoli, (fino al 1984) fa e con la sola eccezione del periodo delle repubbliche satelliti della Francia Rivoluzionaria e del periodo del Regno d’Italia fra il 1870 ed il 1925 o 1929. IL TESTO: “ Gli imperatori Teodosio, Arcadio ed Onorio al prefetto Rufino. Nessuno, di qualunque condizione o grado (che sia investito di un potere o occupi una carica, che sia autorevole per nascita o sia di umili origini), in nessun luogo, in nessuna città, offra vittime innocenti a vani simulacri; e neppure in segreto, accendendo lumini, spandendo incenso, appendendo corone, veneri i lari con il fuoco, il genio con il vino, i penati con gli aromi. Se qualcuno oserà immolare una vittima in sacrificio e consultarne le viscere, come per il delitto di lesa maestà potrà essere denunciato da chiunque e dovrà scontare la debita pena, anche se non avesse cercato auspici né contro il benessere né sul benessere dell’imperatore. Costituisce infatti di per sé già un crimine il volere cassare le leggi imperiali, indagare ciò che é illecito, volere conoscere ciò che è nascosto, osare ciò che è vietato, interrogarsi sulla fine del benessere di un altro, sperare e cercare un presagio della sua morte. Se qualcuno venererà con l’incenso simulacri fatti dall’uomo e destinati a distruggersi con il tempo; o se, con ridicolo timore verso le sue stesse rappresentazioni, cercherà di onorare varie immagini cingendo un albero di nastri o innalzando un altare con zolle erbose (una totale offesa alla religione, pur se con la scusante di una offerta meno impegnativa), come reo di lesa religione perderà la casa o il possesso dove si sia reso schiavo della superstizione pagana. Stabiliamo infatti che tutti i luoghi dove si siano levati fumi di incenso – purché si dimostri che appartengano a chi ha usato l’incenso – siano incamerati nel nostro fisco. Se qualcuno cercherà di sacrificare con l’incenso in templi pubblici, o in case o campi altrui, qualora l’abuso avvenga all’insaputa del padrone dovrà pagare 25 libbre d’oro, e la stessa pena colpirà i conniventi. Vogliamo che questo editto sia osservato dai giudici e dai magistrati, nonché dai funzionari di ogni città, in modo che i casi accennati da questi ultimi siano immediatamente tradotti in giudizio e, una volta tradotti in giudizio, siano subito puniti dai giudici. Se i funzionari, per indulgenza o incuria, penseranno di poter coprire o tralasciare qualcosa, dovranno sottostare ad un procedimento giudiziario; quanto ai giudici, se procrastineranno l’esecuzione della sentenza saranno multati di 30 libbre d’oro, e la loro carica sarà sottoposta alla stessa multa. Codice Teodosiano, XVI, 10, 12 (8/11/392). “
4 Novembre 1538
Il calendario cattolico celebra SAN CARLO BORROMEO confessore (1538-1584) arcivescovo di Milano e cardinale, uno dei peggiori santi, fautore massimo dell’odio di religione e dell’intolleranza: Ghiottone e falso digiunatore, fanfarone e malato immaginario. Avarissimo ed ultra misogino (si vantava di non aver mai rivolto parola a una donna in tutta la vita). Accaparratore, soppresse un ordine religioso benemerito per incamerarne i beni. Violatore del segreto della confessione. Fu boia accanito, persecutore di supposte streghe e di eretici (veri e supposti) che faceva torturare eppoi mettere al rogo incamerandone i beni. Sadico usava per i roghi legna verde che ardesse lentamente per prolungare l’agonia. Estorsore, rapinatore, fu vilissimo dandosela a gambe in due casi di reazione alle sue malefatte. Avidissimo, abusò dei già grandi ed ingiusti privilegi dell’arcivesovado rivendendo a terzi le carni che entravano in Arcivescovado in esenzione fiscale per solo uso interno (non per commercio). In tempo di peste per guadagnare le offerte organizzò 3 processioni contro l’opposizione del governatore che intuì la diffusione del contagio (infatti la peste aumentò). Fanatico prevaricatore delle leggi dello stato, asseriva l’assoluta supremazia di quelle ecclesiastiche e lottò contro il governatore spagnolo del Milanese che voleva impedire arresti arbitrari fatti da sgherri del cardinale (egualmente lottò contro le autorità in Svizzera). Feroce oppositore della tolleranza religiosa riconosciuta dai Savoia ai Valdesi, invano sobillò il popolo contro i Savoia e invano sobillò i Savoia a far guerra a Valdesi e la città di Ginevra. (Notizie tratte dal libro di Oreste Clizio – 1998 : “Gerolamo Donato detto il Farina l’uomo che sparò a san Carlo” Coeditori: Cooperativa Tipolitografica V. S.Piero 13 Carrara & Ediz. La Baronata C.P. 22 Lugano.)
4 Novembre 1646
La Colonia inglese della Baia del Massachusetts approva una legge che rende un delitto da punirsi con la morte il negare che la Bibbia sia la parola di Dio.

4 Novembre 1570

Fra Arnaldo di Santo Zeno, eretico, fu bruciato vivo. Regnava Papa Pio V (Santo), colui che impose la chiusura di tutte le sinagoghe a Roma.

22 Ottobre

(V secolo dell’era volgare) La chiesa cattolica commemora San Teodoreto martire Scrisse: La storia insegna che la guerra ci arreca maggiori vantaggi che la pace. (v. Deschner SC dC vol I pg 65 e vol II)

22 Ottobre 451 prima (? ndr) dell’era volgare

Durante la quinta sessione del Concilio di Calcedonia, fu redatta la forma finale del “credo di Calcedonia” che dette una certa stabilità alla fede cristiana di quei tempi……. Contribuirono allo sforzo intellettuale ben 40 vescovi analfabeti.

22 Ottobre 1327

è pronta (e sarà emessa domani 23) la condanna della chiesa verso il “Defensor Pacis” opera principale dell’umanista Marsilio da Padova. Le teorie della legge, della sovranità laica e popolare, della divisione dei poteri di Marsilio influenzarono il pensiero politico di Wycliffe e la Riforma. (V. 24/6). Furono la fonte prima di ogni successiva politica di reazione contro il clericalismo. Marsilio elaborò concetti che la scienza moderna ha fatto propri. Marsilio nacque fra il 1275 ed il 1280 a Padova. Papa Clemente VI, il 10/4/1343 parlando di lui come già deceduto lo definì il peggior eretico da lui conosciuto.

22 Ottobre 1844

Era la ultima data fissata per il ritorno di Cristo sulla Terra dal predicatore / profeta / capo religioso William Miller. Quando questa passò senza che succedesse niente. Subentrò una “Grande Delusione”. Oltre 100.000 seguaci disillusi tornarono ai loro precedenti ovili d’appartenenza (pardon, Chiese). Alcuni abbandonarono del tutto la fede cristiana.

21 Ottobre

I cattolici commemorano come santa del giorno S. Ursula vergine, patrona delle mogli. Con quale logica specialissima ed aliena da quella ordinaria dei laici la patrona delle donne sposate sia una “vergine” , dio solo lo sa, o forse è un nuovo mistero della fede!

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