La Chiesa non decida sulla mia vita

Da Giornalettismo:

La storia di un malato inchiodato al letto di una clinica di Treviso, del suo testamento biologico, e degli uomini che già si stanno muovendo per farlo rispettare. “Non voglio finire come Eluana Englaro”, dice.

2264028 Paolo Ravasin, lotta per morire: La Chiesa non decida sulla mia vita Paolo Ravasin non ci sta. Non ci sta a rimanere attaccato ad una macchina un minuto di più di quanto lui non voglia per sua libera determinazione e scelta. L’asticella l’ha posta lui, e l’ha scritta nel suo testamento biologico. Staccate le macchine, spegnete tutto, interrompete l’alimentazione una volta che non riuscirà più a mangiare per conto suo. Quella che, lui racconta, per lui è già una sfida “eroica”. E non ha intenzione di vendere la sua vita e la sua dignità a chicchessia: men che meno, a preti, allo Stato o al Parlamento.

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