Il conflitto d’interesse in Italia

Originale (numicco)

In Italia esiste una classe di dirigenti politici e amministrativi che usa lo stato per fare i propri interessi; i magistrati si arricchiscono con gli arbitrati, i rettori universitari amministrano gli atenei come fossero beni di famiglia, gli imprenditori finanziati da banche di cui sono azionisti,  società di brokeraggio sono presiedute dai loro clienti. I  medici sono strumento delle case farmaceutiche, i parlamentari fanno leggine per gli amici e leggi ad personam, si appaltano servizi pubblici a società private di diretta emanazione di politici, che fanno pagare cari questi servizi, pagando poco i relativi dipendenti.

Per evitare innumerevoli conflitti d’interesse, occorrerebbe una separazione netta tra pubblico e interesse privato, tra i ruoli di controllori e controllati, il conflitto che non è nato con Berlusconi e non esiste solo in televisione; oggi gli Usa sono in prima linea nel cercare di contrastare il fenomeno, invece la nostra repubblica sembra ormai votata irreversibilmente al conflitto d’interesse, in Usa i parlamentari non possono avere altri incarichi retribuiti per somme superiori ai 10.000 dollari annui.

Come si fa con i ritardi nei lavori, a causa della presunta urgenza di lavori, si può maggiorare la relativa spesa, è accaduto al G8 della Maddalena, nello scandalo è stata coinvolta la Protezione Civile di Bertolaso, protetto da Berlusconi e Rutelli. L’urgenza, con le procedure senza controlli, è stata usata anche per Giubileo, Mondiali di Nuoto del 2009, per il 150 anni dell’Unità d’Italia, per il terremoto del 2009 dell’Aquila, per Alta Velocità e, in generale, per i Grandi Eventi.

In mezzo sono  affaristi come Anemone, in collegamento con Don Evaldo Biasimi, Angelo Balducci e Caltagirone, legati al Vaticano, Verdini, Fusi, De Santis, Giovampaola, Bisignani, già dentro l’affare Enimont e gentiluomo di Sua Santità come Letta; dove ci sono i soldi e gli affari poco trasparenti, il Vaticano è sempre in mezzo. E’ un sistema di corruzione finalizzato all’assegnazione di appalti pubblici, servendosi anche di prestazioni sessuali, assunzioni e regalo di case.

Il ministero dei beni colturali ha concesso contributi per film realizzati da Lorenzo Balducci, figlio di Angelo, che incassarono in biglietti meno del contributo; Francesco Piermarini, cognato di Bertolaso, ha curato con un’impresa i lavori alla Maddalena. Nei consorzi agrari alcuni deputati sono presidenti, amministratori o sondaci, provocando con ciò confusione tra ruoli di controllori e controllati; inquisiti eccellenti, che avevano rubato allo stato, sono stati difesi in giudizio da parlamentari.

II presidente della giunta regionale siciliana, Salvatore Cuffaro, è azionista di una società alberghiera, destinataria di contributi del ministero dell’industria, Ezio Vigorelli cumulava la carica di deputato con quella di presidente della metropolitana milanese; sono tanti i politici in carica che accumulano cariche su cariche, che li fanno spesso cadere sotto il conflitto d’interesse.

Seguito

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