Analisi di una reazione

Un episodio capitato alla sottoscritta oggi pomeriggio per strada, alla guia della mia vecchia R4 (a gas per inquinare meno).

La vettura che mi precede si ferma ed io dietro lei, aspetto e poi intuisco che deve girare a sx, infatti da precedenza alla vetrtura in senso opposto ed io mi affianco a dx per superarla, e dal finestrino faccio segno che non ha indicato la direzione di svolta a sx (con un cenno delle dita che si aprono e chiudono).

Una serie di improperi al mio indirizzo, il più decente è quello che sono una rimbambita e visto che ho superato abbondantemente i 60 anno e giro con un rudere potrebbe anche avere ragione, ma quello che mi ha sconcertato è stata la violenza feroce con la quale mi ha additato. Non gli è passato assolutamente per la zucca che forse il suo indicatore di direzione posteriore potesse essere spento. Che non funzionasse ne ho avuto conferma da mio nipote che viaggiava al mio fianco. Il dubbio di essere rimbambita mi ha sfiorato….. chiaramente.

Analisi della reazione di quel ragazzo:

vive con tutta probabilità in un contesto sociale e familiare dove il senso civico non si sa cosa sia, dove non si insegna a mettersi alla prova per capire quali siano le capacità ed i limiti, si sente frustrato ma orgoglioso di apparire “er più” considera gli altri dei rompiballe e che la vita è tutta una fregatura.

Posso chiaramente sbagliare in questa analisi presuntuosa, in quanto non ho modo di riscontrarla, ma paragonando la reazione a quella più equilibrata di un conducente attento e incline a riflettere……. un eccesso di violenza al mio indicargli di aver commesso una mancanza od un errore mi ha dato molto da pensare.

Ma nelle scuole non si insegna il vivere civile dettato dalla nostra straordinaria ed invidiata costituzione?

Si è sentito accusato ingiustamente e questo in lui ha scatenato una reazione violenta quasi a liberarsi di ingiustizie ricevute da altri.

Spero si accorga di avere un guasto all’indicatore di direzione e rifletta sul fatto che non siamo tutti inquisitori, altrimenti col passare del tempo la rabbia potrebbe causargli un guasto alle sue sinapsi e neuroni e fare tilt.

Annunci

5 Risposte

  1. La sua reazione è stata sicuramente influenzata anche dal fatto che tu sei una donna. Già facciamo fatica a prendere lezioni nelle situazioni normali, figuriamoci quando siamo alla guida 😛

    • Potrebbe essere una ulteriore chiave di lettura, quello che mi ha impressionato è stato il tono esageratamente violento.
      Comprendo la difficoltà dei giovani nel trovare il proprio posto, li abbiamo rapinati del piacere della conquista e quello che mi dispiace il non poter fare nulla per essere di aiuto.
      Ciao e grazie per il tuo gradito intervento.

  2. Purtroppo descrivi un atteggiamento comune. Diversi anni fa mi è capitato un incidente d’auto. Sul momento ero pronto a riconoscere che il torto fosse mio per cui ho chiesto alla controparte di sottoscrivere il foglio di constatazione amichevole. Alla guida dell’altra auto c’era una giovane che, invece di accettare le mie scuse e di cercare di compilare la descrizione dell’accaduto, ha cominciato ad inveire e chiedere l’intervento dei vigili ripetendo più volte “quello lo strozzo” accompagnando la frase con gesti molto eloquenti. Alla fine sia le autorità che le assicurazioni hanno dato tutto il torto a lei in quanto avrebbe dovuto fermarsi allo stop e lasciarmi passare!
    Questi in fondo sono fatti di importanza relativa. Ma, purtroppo, questo modo di sentire e di agire è comune e proprio delle religioni e delle “fedi” di qualsiasi genere: con la certezza di essere nel vero e nel giusto, si giudica, si condanna e si agisce…
    Durante la guerra del Vietnam John Baez cantava: “con Dio dalla nostra parte non ci facciamo tante domande….”.
    Avere “Dio dalla propria parte” ha portato ai crimini più efferati, alla benedizione degli eserciti contrapposti, a innumerevoli guerre, ingiustizie, distruzioni di culture, ecc.

    • E’ certamente vero che la sicurezza di essere nella verità, in quanto ci si è arrogati delle certezze di dio, fanno diventare questi mortali (che hanno il vuoto interiore) una sorta di dio terreno con diritto di giudizio senza appello. Questo è quindi un aspetto del comportamento prepotente di molti individui.
      Un altro aspetto riguarda l’influenza negativa che sui giovani esercita la nostra civiltà che proiettata in una corsa irrefrenabile, dimentica e non insegna il rispetto per se stessi e l’onore per preservare o infondere la dignità ci vuole troppo tempo e nessuno vuol spendere un briciolo di tempo senza compenso immediato.
      Regna l’orgoglio cieco.
      Ho anche potuto constatare, grazie alla mia attività, di quanto il farmaco di sintesi stravolga la psiche e faccia saltare molti passaggi finalizzati alla presa di coscienza, facendo emergere dal profondo dell’incoscio l’aggressività originaria che altrimenti avrebbe dovuto essere distillata e trasmutata in altra energia costruttiva attraverso prove vissute sulla propria pelle.

    • Grazie all’ intervento di Spiritualità Razionale, credo di aver aggiunto un tassello alla mia analisi sull’effetto saltatore che ha il farmaco di sintesi nel processo evolutivo.
      Premesso ed ormai noto che la sofferenza accettata senza vittimismo aiuta la mente ad aprirsi e di conseguenza a prendere più coscienza di se, il farmaco di sintesi inibisce questo processo perché al primo sintomo di dolore ingeriamo in antitolorifico e stiamo bene, ma è un bene artificioso e cieco in quanto non sappiamo il perché eravamo in sofferenza.
      Proseguento con questo sistema terapeutico saltiamo tutti i gradini fino a che inevitabilmente sopraggiunge una malattia devastante che è la somma di tutte le piccole sofferenze inibite con il farmaco. Di pari la nostra psiche resa cieca per avergli evitato sofferenza, esplode al pari della malattia, e non potendocela prendere col padreterno per paura del suo castigo, ci scagliamo contro i nostri simili molto spesso senza giusta ragione.
      Spero di essere stata comprensibile nell’esporre il concetto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: