Il giudice e il crocefisso: una cartolina al giudice Tosti

Da Pollitica:

…che se uno è stato assolto in Cassazione, con tanto di annullo della condanna  (7 mesi di galera e 1 anno di interdizione dai pubblici uffici), lo si dovrebbe lasciare in pace. Ma se quell’uno si chiama Luigi Tosti ed è stato processato, condannato e poi assolto, perchè ha rifiutato di celebrare processi con alle spalle un crocefisso, convinto che la Legge sia uguale per tutti e che in un’aula di tribunale non debbano vedersi simboli religiosi, allora le cose cambiano.

Uno così, assolto o condannato, è pur sempre un intralcio sulla via dell’indebita appropriazione dello Stato, da parte di Santa Romana Chiesa. E allora bisogna metterci lui in croce e sottoporlo al procedimento disciplinare, per tentare di dimostrare che è un cattivo giudice, che non fa il suo dovere dal 2005  e che deve restituire i 5 anni di stipendio che aveva  persino chiesto non gli fossero pagati. Bisogna, infine, levarselo dai piedi e destituirlo dall’incarico, perchè vada a fare qualsiasi altro lavoro, ma per l’amor del cielo, non il magistrato.

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