Sulla sentenza della corte Europea

Dal Blog di Don F. Barbero – (di Matteo Silvestrini):

In sè la sentenza è ovvia e quasi un atto dovuto : il simbolo per eccellenza di una confessione religiosa, anche se maggioritaria, non può essere affisso nei muri di un’istituzione pubblica sensata istruire le giovani generazioni in un contesto laico e pluralista. Ho poi letto cose aberranti, sia negli interventi pubblici dei politici di ogni bordo, sia nei forum della gente comune. Si amalgamano l’Islam (che non c’entre niente), la debolezza delle istituzioni europee nel difendere i sacri valori cristiani, il fatto che il crocefisso è inoffensivo, simbolo di italianità e stupidaggini varie che servono solo a mostrare come l’Italia sia un paese provincialotto, clericale e confessionalista.

Intanto il crocifisso non è un simbolo cristiano, ma un simbolo cattolico. Altre confessioni cristiane lo considerano un oggetto blasfemo o un amuleto superstizioso. Nel XVI secolo i crocifissi furono tolti dalle Chiese passate alle Riforma, per motivi tutti religiosi. Nella tradizione anglosassone non ci sono simboli religiosi nei luoghi pubblici, ricordate la polemica sulla proposta di certi fondamentalisti americani di mettrere i 10 comandamenti nelle aule dei tribunali, proposta chiaramente rifiutata. I paesi latini passati per riforme laiche sostanziali non hanno alcun simbolo religioso nei luoghi pubblici. Persino la Turchia di Ataturk aveva tolto qualsiasi simbolo islamico da tutti i luoghi pubblici e trasformato la moschea di Santa Sofia in museo….

E’ offensivo per tutti gli italiani che non si riconoscono nella religione cattolica e nel crocefisso dire che questo è un simbolo di italianità, tradizionale e antico. Intanto non è antico perchè fu imposto dallo Stato fascista, per compiacere alle gerarchie ecclesiastiche. E’ quindi il simbolo del connubio tra Stato e Gerarchia cattolica per imporre un’egemonia culturale alle masse popolari. Per di più è un simbolo stereotipato e francamente kitsch. Tra l’altro, in quanto cristiani, dovremmo essere scioccati dal fatto che si usa la croce di Gesù per meri fini politici e tradizionalisti.

Originale completo

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La reazione alla sentenza della corte Europea mostra ancora una volta la mancanza di sensibilità, di giustizia, di rispetto verso chi pensa o vive diversamente dai canoni di chi “ha la verità in tasca” e la distribuisce (a pagamento) come e quando crede… E pensare che si propongono come portatori e maestri di etica!

Da Costantino che ha iniziato a trattare il Cristianesimo come religione privilegiata e, soprattutto dopo che Teodosio lo ha imposto come unica religione dell’impero nel 381 dc, le stesse motivazioni addotte ora contro la sentenza della corte Europea, sono state la causa di secoli di persecuzioni e di ingiustizie incredibili verso chi pensasse diversamente fino al culmine rappresentato dalla “santa” Inquisizione.

Per un approfondimento si consiglia:

Uscire dal gregge

Raffaele Carcano, Adele Orioli. Uscire dal gregge. Storie di conversioni, battesimi, apostasie e sbattezzi. Roma, Luca Sossella Editore
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Una Risposta

  1. La faccenda della non esposizione del crocifisso nelle SCUOLE PUBBLICHE e in tutti gli spazi rappresentativi dell’autorità dello Stato è da farsi risalire alla fondazione dello Stato Moderno, all’epoca dell’Illuminismo. Alla fine di un lunghissimo periodo storico iniziato con Costantino e culminato con le Guerre di Religione europee e col conseguente “cuius regio eius religio”, ossia con l’mposizione della religione del Principe alle popolazioni sottomesse e/o conquistate, gli uomini dell’Illuminismo hanno deciso che MAI PIU’ si sarebbe usata la Religione per opprimere i popoli.
    In conseguenza di questa scelta, MAI PIU’ lo Stato avrebbe rappresentato la sua esistenza ed autorità utilizzando faziosità di ispirazione religiosa. Non più Cattolici verso Ebrei o Protestanti e viceversa. Lo Stato in quanto tale accettava di non lasciarsi coinvolgere in posizioni politiche a sfondo religioso, che tanti lutti e disgrazie avevano arrecato ai popoli europei.
    Abbiamo dimenticato le persecuzioni periodiche ed i pogrom contro gli Ebrei, le stragi degli Ugonotti, la eliminazione dei Catari, le persecuzioni dei Valdesi, le Crociate contro i musulmani ? Non si tratta di radici più o meno cristiane delle popolazioni, che le proprie radici le conoscono benissimo.
    Si tratta di garantire alle MINORANZE che non saranno oppresse dalla maggioranza per motivi religiosi, che è una situazione particolarmente odiosa e capace di suscitare e mantenere odi secolari fra credenti di diverse religioni.
    Lo Stato Laico Moderno allora impone alla religione di fare un passo indietro e di non essere presente con i suoi simboli nei luoghi dove lo Stato stesso esercita i suoi compiti nel nome di tutti i cittadini senza alcuna discriminazione e/o privilegio.
    Noi sappiamo bene come quella religiosa sia una pericolosa (a volte cronica) intossicazione degli animi, particolarmente virulenta, di cui i popoli europei hanno fatto fin troppo ampia esperienza.

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