Scomunicateci

Iniziativa di Paolo Izzo:

Siamo atei.
Siamo a favore della contraccezione, dell’amniocentesi e della epidurale, della fecondazione assistita omologa ed eterologa, dell’interruzione volontaria di gravidanza, della “pillola del giorno dopo” e della RU-486, della ricerca sulle cellule staminali embrionali, dell’eutanasia e del testamento biologico.
Formiamo coppie di fatto, senza firmare contratti o matrimoni. I nostri figli non li battezziamo e li esoneriamo dall’insegnamento della religione cattolica.
Preferiamo pensare, invece di credere. E pensiamo a una nascita umana sana, uguale per tutti, senza perversioni e senza peccato originale. Perciò il Bene per noi è sinonimo di etica umana e di sanità mentale.
Riteniamo che la Chiesa non si sia mai evoluta, se non perché costretta dagli Stati laici, come il nostro non sembra essere piú. Ugualmente, sosteniamo che il clero è una lobby di potere politico ed economico; e che il Vaticano è uno Stato come un altro, con le sue regole, il suo piccolo territorio e le sue grandi brame di espansione.
E nemmeno chiediamo che si torni… alle origini, come si dice: a Gesù, a san Francesco o alla madonna; perché per noi essi sono astrazioni, figure mitologiche, né più né meno di Giove, Bacco e Artemide.
Perciò vogliamo starne fuori: se la Chiesa o il nostro Stato parleranno a nome della cristianità, non parleranno piú a nome nostro.
Vogliamo essere liberi di sognare, di pensare alle donne e agli uomini come noi, di occuparci dei nostri bisogni e delle nostre esigenze di esseri umani, fatti di psiche e di biologia e nati non prima di aver visto la luce con i nostri occhi. E morti quando non potremo più pensare di essere vivi.

Tutto questo può bastare per essere scomunicati? Riteniamo di sì.

***

Scrive Paolo Izzo:

Ciao a tutti…

In realtà una specie di “manifesto” per la scomunica l’ho scritto e si può sottoscrivere su Facebook (cercate “Scomunicateci” e lo troverete insieme a già più di 200 adesioni!), riadattando una mia vecchia lettera al Riformista (cui ne seguirono tante altre e che suscitò un piccolo ma significativo vespaio: www.paoloizzo.net/scomunicateci.htm).
Perciò sono ripartito in questi giorni: ribadendo che, ovviamente, la scomunica ci fa un baffo non considerandoci all’interno della Chiesa… Se però il Vaticano, batti e ribatti, dovesse cascarci, sai che tracollo?
Perciò, se a te o a qualcun altro di voi va, su FB o direttamente con lettere ai giornali, di fare riferimento al gruppo “SCOMUNICATECI“, ne sarò lieto. E poi studiamo insieme le prossime mosse.
Un saluto laicissimo,
Paolo
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