La verità su Alitalia reloaded

Da Giornalettismo:

Squillino le trombe, rullino i tamburi! Rinasce l’Alitalia, con Air France socio di maggioranza. Ma a Milano sono tutti contenti, mica come 8 mesi fa. Come siamo furbi, noi lumbard!

Grazie al grande impegno di Berlusconi, lombardo tra i lombardi, ribattezzato dal gossip internazionale il principe di Ghe pensi mi, rinasce l’Alitalia. Si è sciolta anche la fitta nebbia che, come nelle brume di Malpensa, nascondeva il segreto, ribattezzato nei gossip internazionali il segreto di Pulcinella, sul nome del partner straniero: sarà Air France, ed avrà una piccolissima quota di partecipazione. Giusto per avere la maggioranza relativa. Ma non è una marcia indietro rispetto ai proclami di allora: è tutta tattica. Siamo furbi, noi italiani!

Entusiasti del lieto fine soprattutto gli imprenditori e i politici del nord. A Milano si canta e si balla mangiando risotto e bevendo vini della Valtellina. Le barricate contro il governo Romano di Prodi per difendere con l’unghie e con i denti l’aeroporto di Malpensa, ribattezzato dal gossip internazionale la tigre nel deserto hanno avuto successo. Una grande vittoria: il nuovo piano Alitalia prevede nientepopodimeno che 3 linee intercontinentali da Milano rispetto alle 13 che partiranno da Fiumicino. E persino 13 rotte a medio raggio! Sono un po’ meno delle 20 del precedente piano Air France, è vero. E ci sono complessivamente 40 voli in meno sui 200 rimasti a Malpensa. Ma non fatevi ingannare: tutta tattica. Siamo furbi noi lumbard! In cambio infatti ci sono ben 39 voli verso un hub internazionale: una grande città, nota per le bellezze e la joie de vivre: Parigi!

Insomma, un grandissimo successo per il nord. Infatti, la Camera di Commercio di Milano, che tuonava all’epoca della fusione con Air France contro il ridimensionamento di Malpensa, ora festeggia: d’altronde, Bruno Ermolli, presidente della Promos, azienda della Camera di Commercio, era uno degli incaricati da Berlusconi di trovare i patrioti della Cai. E Marco Tronchetti Provera, che tuonava 8 mesi fa contro l’inaccettabile ridimensionamento di Malpensa, ora è proprio uno di quei patrioti Cai-Alitalia che deliberano trionfalmente questo piano. Uno di quei “patrioti” che manovrano per bloccare le intese bilaterali per Malpensa con Lufthansa per i diritti di atterraggio. Uno dei patrioti del nord, che reclamano ora lo sviluppo del servizio navetta Milano (Linate)-Roma Fiumicino. Il gossip internazionale mormora che dietro ci sia Air France che non gradisce la concorrenza “in Italia” del suo principale concorrente. Ma questi francesi non capiscono: è tutta tattica. Siamo furbi noi lumbard! Ghe pensi mi!

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