Eluana, polemiche dopo la sentenza

Eluana, polemiche dopo la sentenza "Fatta la sua volontà". "No, omicidio di Stato"

Da La Repubblica:

Giuseppe Englaro
papà di Eluana

MILANO – La Cassazione dà di fatto il via libera all’interruzione dell’alimentazione per Eluana Englaro. Una sentenza che riscatena il dibattito intorno a una materia delicatissima. “E’ la conferma che viviamo in uno Stato di diritto”: queste le prime parole di Beppino Englaro, il padre di Eluana, che da anni si batte per vedere riconosciuto il diritto della figlia a una morte dignitosa.

Ma se l’opposizione considera la sentenza “un atto di civiltà” e la prova dell’urgenza di una legge che regoli la materia, il centrodestra grida all'”omicidio di Stato”. Di una decisione “di gravità assoluta” parla monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia accademia per la vita, che biasima l'”arroganza dei giudici” e auspica che si arrivi al più presto a “formulare una legge, il piu possibile condivisa, perché venga evitata qualsiasi esperienza di eutanasia passiva o attiva nel nostro Paese”. E replica a Beppino Englaro: “Invocare il diritto lascia aperto un grande vuoto, che è quello della dimensione di compassione e amore”.

Mantovano: “Giudici non tutelano la vita”. E il Csm difende la Cassazione. “Togliere alimentazione e idratazione equivale a uccidere” osserva il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna. Per il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, “una parte della magistratura rifiuta la tutela della vita umana, privilegia forme più o meno velate di eutanasia e di omicidio del consenziente, impone questa sua opzione al Paese violando le leggi in vigore”. Parole che sollecitano l’intervento del Csm: “Stiamo predisponendo una pratica a tutela dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura e per la prima volta dell’operato delle Sezioni Unite della Cassazione”, dice il consigliere Mario Fresa, togato del “Movimento per la Giustizia”.

Seguito

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Cappato, alla Cassazione il merito d’aver applicato Costituzione e d’aver resistito alla propaganda del Vaticano su Rai-Mediaset

Dichiarazione di Marco Cappato*

La sentenza della Corte di Cassazione sarebbe stata – in un Paese normale – del tutto prevedibile, anzi scontata. E invece dobbiamo dare atto ai giudici della Corte non soltanto del merito di aver applicato la Costituzione, ma anche del coraggio di aver resistito a giorni di incredibile e massiccia propaganda goebbelsiana ad opera di Rai e Mediaset, alla quale si è certamente unita un’opera di forte pressione personale per condizionare i giudici.

kIn particolare, il servizio pubblico ha operato per giorni al servizio dell’offensiva Vaticana, trasmettendo a decine di milioni di persone e senza alcun contraddittorio la posizione-minaccia in base alla quale l’interruzione dell’alimentazione, nel caso di Eluana, equivarrebbe all’omicidio.

C’è ora solo da augurarsi che il tempo delle minacce e degli insulti sia finito, e che ci sia spazio per un po’ di silenzio e di rispetto nei confronti di Beppino Englaro.

*Deputato europeo radicale, Segretario dell’associazione Luca Coscioni

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E’ evidente che la richiesta di una legge che regolamenti il Testamento Biologico da parte dei rappresentanti della Chiesa Cattolica e degli esponenti politici vicini alle posizioni ecclesiastiche sia finalizzata a limitare al massimo/annullare la possibilità di scelta….

Testamento Biologico – a chi l’ultima parola?

Viareggio, lo sfogo del padre di Eluana “Wojtyla ha potuto dire basta, lei no”

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