Viareggio, lo sfogo del padre di Eluana “Wojtyla ha potuto dire basta, lei no”

Viareggio, lo sfogo del padre di Eluana "Wojtyla ha potuto dire basta, lei no"

Da La Repubblica:

Eluana Englaro in una foto scattata prima dell’incidente

VIAREGGIO – “Karol Wojtyla ha potuto dire no al sondino e alla ventilazione artificiale. Eluana non può”: è l’accusa di Beppino Englaro, padre della giovane in coma dal 1992, che ha partecipato ad un dibattito sul tema del testamento biologico al Festival della salute di Viareggio. “Nell’ultima parte della sua vita, Giovanni Paolo II ha potuto dire basta, mia figlia no. Il pontefice ha avuto problemi di respirazione e deglutizione. Però non ha voluto in nessun modo essere nuovamente tracheotomizzato o alimentato con un sondino. Libertà vietata a mia figlia”.

Segue

Vedere anche L`eutanasia di Wojtyla e il silenzio della Chiesa

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Una Risposta

  1. Dopo gli sviluppi del caso Englaro le forze politiche sentono il bisogno di colmare il vuoto legislativo in merito. Anche la Chiesa Cattolica per voce del cardinale Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale, e di altri alti prelati ha chiesto una “legge sul fine vita”.
    Ma lo scopo della Chiesa e dei politici che gravitano intorno al Vaticano è quello di “correre ai ripari” per impedire che venga riconosciuto un vero diritto a disporre liberamente della proprie vita… La loro strategia infatti prevede che, comunque, l’ultima parola spetti ai medici, anche contro l’espressa volontà del paziente.
    Il riconoscimento di un tale diritto sarebbe contro quello che la Chiesa sostiene strenuamente: “l’uomo non ha diritto di decidere sulla vita, né alla nascita, né alla morte”; cadrebbero molte trincee e principi sui quali si aggrappa la Chiesa….
    Per questo, non potendo fare altro, pur di non lasciare la libertà al paziente di decidere della propria vita, si concede ai medici il compito e la responsabilità della decisione finale!!!
    Lo stesso consenso informato riconosce al paziente l’ultima parola sulle cure proposte dai medici!
    Inoltre, sappiamo bene che molti medici, come per altre leggi dello stato (aborto, pillola del giorno dopo, ecc.), si rifarebbero alla obiezione di coscienza. In questo modo la Chiesa eviterebbe di riconoscere il diritto dell’individuo e potrebbe fare un forte ostruzionismo, conservando così il giudizio negativo di principio….

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