Pio XII: Benedetto XVI lo assolve, Civiltà Cattolica mostra “imbarazzo”

Da UAAR

Civiltà Cattolica (quindicinale dei gesuiti, le cui bozze vengono prima revisionate dalla Segreteria di Stato vaticana), in un articolo di questo numero, non nasconde il proprio “imbarazzo” per l’atteggiamento del Vaticano quando furono varate le leggi razziali fasciste nel 1938. La Santa Sede infatti “scelse di agire con mezzi discreti e puntando sull’efficacia della propria diplomazia domestica”, tesa “a mettere in salvo prima di tutto gli ebrei italiani convertiti al cattolicesimo”. Anche Civiltà Cattolica ricorda – come la storiografia non cattolica, si consideri ad esempio Renzo De Felice (Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo) – che il Vaticano, dopo “le parole di condanna forti e chiare pronunciate con voce commossa” del papa, chiese di fatto ai fascisti di utilizzare come criterio di discriminazione “non il dato biologico-razziale, ma quello religioso, cioè l’appartenenza a una determinata fede religiosa, in questo caso quella giudaica”. Inoltre, la stessa Chiesa non era contraria a priori ad una qualche forma di discriminazione più soft verso gli ebrei, meno in linea con il razzismo “biologico” nazista: uno dei veri punti di attrito, tra fascismo e Santa Sede, fu per la questione dei matrimoni tra ebrei convertiti e cattolici, che i fascisti volevano rendere nulli, contro l’idea cattolica di indissolubilità.
“Appare oggi imbarazzante” scrive l’articolista, padre Giovanni Sale “per lo storico cattolico, soprattutto dopo le aperture del Concilio Vaticano II in tale materia, giustificare con categorie morali o religiose tale impostazione di pensiero e tal modo di procedere”.
In maniera indiretta risponde Benedetto XVI, che durante un simposio organizzato ieri dalla fondazione per il dialogo interreligioso “Pave the Way”, ricorda “i non pochi interventi” compiuti da Pio XII in favore degli ebrei perseguitati dalle leggi razziali (ignorando il resto della storia dei rapporti tra fascismo e cattolicesimo e il secolare antisemitismo cristiano). Tacciando di “pregiudizi ideologici” i critici verso Pio XII, Benedetto XVI afferma che il suo predecessore sarebbe stato “costretto” ad agire in silenzio proprio per aiutare il maggior numero di ebrei. Da non dimenticare che la Chiesa, con la stessa ‘generosità’, successivamente aiutò centinaia – se non migliaia – di nazisti in fuga.

Seguito

La Chiesa Cattolica fa tutto da se: stabilisce la “verità” a maggioranza relativa o, addirittura, in base alle opinioni di un solo uomo, e aggiunge il premio di maggioranza affermando che c’è l’intervento dello Spirito Santo che, non a caso, guida e si serve delle opere, anche non esemplari, degli uomini (di chiesa, s’intende), si auto assolve, si fa i santi, condanna tutti quelli che la criticano, ecc….

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