Il testamento biologico? In Italia è già legge da 4 anni

Da L’Unità – Anna Tarquini

Giovanni Nuvoli, morto nel luglio 2007, aveva chiesto come Welby di morire

Non pensava certo al testamento biologico l´avvocato Cendon quando decise che bisognava ampliare le figure del tutore e del curatore. Era il 1986, era passata la legge Basaglia, i manicomi si apprestavano a chiudere e si doveva pensare a qualcuno, in fretta. Una figura giuridica che avesse autorità e cura dei malati, ma non l´imperio di dire solo no a matrimoni e soldi. Ci voleva qualcuno che per legge, per ordine di un giudice tutelare, avesse il dovere di cura anche della persona e non solo dei beni. Che potesse prendere ordini dalla persona, quando era capace di intendere e di volere, per poi essere obbligato ad eseguirli.

Le cose si sa non arrivano da sole, come una lampadina che si accende all´improvviso. Cendon studiò e scoprì che in Belgio, ma prima ancora in Francia, esisteva una figura chiamata Amministratore di sostegno già dal 1968. Cosa faceva l´Amministratore di sostegno? Tutelava, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente. Vent´anni dopo, il 6 gennaio del 2004, il Senato licenziò le nuove regole. Finalità della legge: «Che la persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare del luogo in cui questa ha la residenza o il domicilio».

Vincenza Santoro, nata a Modena, un marito e quattro figli grandi non conosceva queste norme, ma il suo avvocato M. Grazia Scacchetti sì. E pure il giudice Guido Stanzani e la dottoressa Cinzia Zanoli responsabile dell´ufficio tutele della Usl di Modena che per la prima volta – grazie alla legge per i matti – hanno aperto la strada al testamento biologico. Ricoverata all´ospedale Sant´Agostino perché oramai aveva gravi crisi respiratorie, Vincenza Santoro ha chiesto al giudice di poter rifiutare la tracheotomia. La stessa cosa che chiese a suo tempo anche Coscioni ma che non ottenne perché, quando si arriva a quello stadio, il diritto del paziente al rifiuto delle cure si scontra con il dovere del medico a rianimare. Il 13 maggio scorso il giudice tutelare ha risposto che aveva ragione nominando Amministratore di sostegno suo marito, Benito Galano. Una nomina vincolante.

Prescrive il decreto: «L’Amministratore di sostegno viene autorizzato a compiere, in nome e per conto della beneficiaria, le seguenti operazioni: negazione di consenso ai sanitari coinvolti a praticare ventilazione forzata e tracheostomia all’atto in cui, senza che sia stata manifestata contraria volontà della persona, l’evolversi della malattia imponesse, la specifica terapia salvifica». E il giudice motiva anche la sua decisione che in sintesi dice: … premesso che le norme costituzionali non sono negoziabili; che ormai è precluso al medico di eseguire trattamenti sanitari senza che si dia quel consenso libero e informato del paziente; si tratta di un diritto, come la Cassazione ha lucidamente precisato, che è e resta assoluto… Non è improprio osservare, di fronte all’utilizzo così confuso e improprio del termine eutanasia nell’attuale dibattito italiano, che nessuno dei vari casi su cui oggi si controverte è riferibile a quella fattispecie mentre rientrano, all’opposto, nel diritto di autodeterminazione della persona. E conclude «ne deriva l’assoluta superfluità di un intervento del legislatore volto a introdurre e disciplinare il testamento biologico. Già esistono, infatti, il diritto sostanziale, lo strumento a mezzo del quale dare espressione alle proprie volontà (l’atto pubblico o la scrittura privata autenticata) e, infine, l’istituto processuale di cui avvalersi (l’Amministrazione di sostegno, legge n. 6 del 2004).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: