Lobby gay? Roba dell’altro mondo

Da La Famiglia Fantasma:

Solo dell’Utri smentisce che esista un lobby gay. Per tutti gli altri è scontato. Motivo in più per considerarci non discriminati, ma discriminatori.

Volete sapere cosa mi viene in mente quando sento queste stupide affermazioni?

Ovviamente prima di tutto un odio profondo verso tutti i miliardari gay, fottuti menefreghisti e qualunquisti.

Ma poi penso questa cosa:

Se esiste una lobbie gay è quella degli omosessuali morti uccisi, oppure torturati. Quelli che hanno passato una vita umiliati da giovani, giovanissimi e da vecchi. Quelli costretti a sposarsi e a violentare una donna, violentandosi.
Se un aldilà esiste queste persone fanno il tifo per noi. Sono dalla nostra parte. Si adoperano per il matrimonio omosessuale.

Io sono ateo. Il mio modo di pensare a queste eventualità non è descrivibile se non in termini pittoreschi e inadatti.
Ma almeno gli omosessuali credenti si rendano conto di quanta energia c’è, dalla nostra parte, nell’aldilà. La facciano arrivare a noi.

E poi immaginate: altro che un harem di donne vergini. Pensate che bello spendere la propria vita per la battaglia dei diritti civili e poi ritrovarsi un harem di super bonazzi navigati (altro che vergini: chihssenefrega!)… ma questa promessa non mi basterebbe a convertirmi a fede alcuna.

Però potrei riguadagnare la fede, se vedessi Volonté risucchiato da ombre nere mentre urla disperato “Aiutooooooo”, come nei film del terrore. Che poi tanto terrore non è, perché l’unico vero terrore è sentirlo parlare, o immaginarlo a fare una legge con la Binetti.

Scherzi a parte, tratto dal mio libro: “Si potrebbe azzardare l’immagine che anche questo è stato e continua ad essere un silenzioso, lungo, diffuso olocausto, come la caccia alle streghe. Nessuno potrà mai fare una cernita, si tratta di gente comune che ovviamente nessuno ricorda o considera. Si pensi a quanto sta avvenendo silenziosamente nella più giovane democrazia del mondo: in Iraq gli squadroni della morte sciiti praticano esecuzioni sommarie ed efferate di omosessuali anche davanti ai posti di blocco delle autorità militari.
Se esiste un aldilà, queste persone sono martiri del paradiso. E se la verginità è un valore anche spirituale, questi martiri sono Vergini. Con gli occhi della mia anima li vedo godere della Gloria del Signore a fianco di Santa Maria Goretti. Si fanno spalla a vicenda. Lei uccisa perché non voleva essere costretta ad abiurare la sua scelta di donare la propria sessualità a Dio. Loro uccisi o torturati per non aver abiurato la loro condizione sessuale. Fanno parte di quella schiera degli angeli che oggi prega per noi e ci assiste.
Sentire parlare di omosessuali in paradiso può sembrare una forzatura o addirittura una provocazione, ma non lo è affatto. Agli occhi di chi aderisce in modo impersonale alla dottrina della Chiesa cattolica, gli omosessuali rischiano di sembrare una categoria senza Dio. In realtà è ovvio che nutrono una propria dimensione spirituale al pari di ogni uomo; come tutti i credenti hanno bisogno di maturare nella loro fede e sono chiamati a professarla senza sentirsi delegittimati dei loro diritti civili.”

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