L’otto per mille della Chiesa Valdese

Nel 1993 il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste ha deciso di avvalersi della norma di legge che consente a una confessione religiosa riconosciuta dallo Stato ai sensi di un’Intesa (articolo 8 della Costituzione) di accedere alla riscossione di una quota del gettito dell’8 per mille dell’IRPEF.
Nel prendere questa decisione il Sinodo ha fissato anche alcuni criteri guida. In particolare ha stabilito che i fondi ricevuti non siano utilizzati per fini di culto – ad esempio per finanziare le attività religiose e spirituali della Chiesa, la costruzione di locali di culto o per mantenimento dei pastori – ma unicamente per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale.
Il Sinodo ha inoltre deliberato che una quota corrispondente al 30% dell’importo totale dei fondi ricevuti dal sistema dell’Otto per mille sia devoluta a sostegno di progetti nei Paesi in via di sviluppo da realizzarsi in collaborazione con organismi internazionali sia religiosi che laici.
Ogni anno la Tavola valdese, l’organo esecutivo del Sinodo, pubblica su una testata nazionale il resoconto dettagliato dei progetti finanziati: questa informazione è anche presente sui siti web gestiti dalla Tavola valdese.
Nel 2007 l’Otto per mille gestito dalla Tavola valdese ha finanziato 230 progetti per un totale di oltre 5 milioni di euro.


Paolo Ricca, teologo, responsabile ufficio Otto per mille della Chiesa Valdese
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