Quando vidi questa scena, rimasi incredibilmente allibita.
Possibile, mi chiedevo, che un capo di governo, non sappia scindere il ruolo istituzionale da quello privato? (ho sempre visto questo personaggio al di sotto di quello che vuol apparire)
Possibile che non si renda conto che come rappresentante della nazione Italia, il rapporto diplomatico, di affari e relazioni ufficiali di scambio è quantomeno paritario?
Con il baciamano mette in ginocchio l’intera nazione di fronte ad un capo di una dittatura che pretende il baciamano dai suoi sudditi, facendo diventare anche noi assoggettati.
Quale effetto può avere oggi, nelle relazioni internazionali, compresa la Libia futura senza un Gheddafi, quel baciamano?
Se governava i suoi affari così come sta governando l’Italia si spiegano allora con chiarezza i suoi fallimenti e la sua discesa in politica come merce di scambio.
Un vero uomo d’affari che si dedica al risanamento di uno stato, investe immediatamente sulla materia prima del paese che sono nel nostro caso: tutta la ricchezza dei beni culturali, il turismo e l’industria manufatturiera nonché l’artigianato qualificatissimo, senza trascurare la ricerca, considerata da tutto il mondo come “eccellente” per i risultati che ottengono i nostri laureati, in ultimo (non per importanza) la scuola pubblica. Ma per fare questo occorre una mente che sa ragionare anche in piccolo, cosa impossibile per un petto troppo tronfio.
E costui sarebbe stato votato dalla maggioranza degli Italiani? Quale maggioranza?
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Filed under: Berlusconi, Politica Messo il tag: | affari, baciamano, cultura, manufatturiera, paritario, petto, pubblica, ricerca, tronfio
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Una delle immagini più brutte della storia italiana…