Dalla pedofilia alla tanatofilia

PADRE PIO: POLEMICA SU ESUMAZIONE APPRODA IN TRIBUNALE
E’ approdata in Tribunale a Foggia la polemica sulla esumazione del corpo di “San Pio” da Pietrelcina. Stamani, infatti, nelle aule della sezione civile si e’ svolta l’udienza per discutere sulla richiesta di un’associazione presieduta dall’avvocato Francesco Traversi che vuole che il corpo del santo torni immediatamente nella cripta senza alcuna esposizione ai fedeli. Al termine dell’udienza il giudice Giuseppe Piacentino si e’ riservato se accettare o meno il ricorso presentato dall’associazione contro il vescovo di San Giovanni Rotondo-Manfredonia – Vieste, monsignor Domenico D’Ambrosio. Si e’ trattato di una mattinata movimentata al tribunale di Foggia anche
perche’ sono giunti una cinquantina di cittadini di San Cesario, il comune a pochi chilometri da Roma il cui sindaco ha emesso un’ordinanza sindacale in opposizione alla riesumazione e all’esposizione delle spoglie di “San Pio”. “Restituite Padre Pio al suo sepolcro” c’era scritto in uno degli striscioni portati da alcuni cittadini di San Cesario. Nel corso dell’udienza l’avvocato Traversi – contestando che quanto fatto dal vescovo D’Ambrosio e’ stata solo una operazione commerciale – ha detto che “il corpo di Padre Pio e’ stato violentato, vilipeso e torturato per poi essere esposto alla morbosita’ dei fedeli”. L’avvocato Lo Zuppone, legale del vescovo ha sottolineato invece che la questione dovrebbe essere affrontata da un tribunale ecclesiastico e non civile,  trattando di una ricognizione canonica prevista dall’ordinamento.

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